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Resistente,
ecologica, eterna, la canapa è una antica pianta di almeno 8000
anni. Annientata nel secolo scorso da grandi interessi
commerciali (tutto ciò che è fatto di cotone, legno, petrolio ed i
medicinali
possono essere fabbricati con la canapa), può contare 50.000 utilizzi,
tutti economicamente remunerativi e concorrenziali.
Tessuti, medicine, alimenti, carta, combustibile vegetale, materiali per l'edilizia,
plastica ecologica, plexiglas, polistirolo, resine, cordame e cosmetici...
tutto ad inquinamento zero.
La
canapa non ha bisogno di alcun pesticida o diserbante per crescere rigogliosa.
Inoltre, con le sue profonde radici rigenera i terreni, anche inquinati, favorendo
la rotazione delle colture; riduce l'effetto serra, essendo uno dei migliori
foto-convertitori di anidride carbonica in ossigeno.
Carl
Sagan scrive: sarebbe di interesse universale nella storia dell'umanità
scoprire che è stata la canapa il primo prodotto coltivato dall'uomo,
che ha portato all'invenzione dell'agricoltura e, di conseguenza, alla civiltà.
La
più antica testimonianza di lavorazione organizzata della canapa sono i resti di una manifattura di canapa risalente a 8000 anni circa
a.C. ritrovati nella "culla della civiltà" a Catal Uuyuk (antica
Mesopotamia) sul territorio dell'attuale Turchia. Inoltre, sull'isola di Taiwan
sono stati ritrovati frammenti di vasellame le cui decorazioni venivano prodotte
premendo corde di canapa sull'argilla fresca prima che si indurisse. Sono venuti
alla luce anche utensili a forma di cappio, usati per millenni, che servivano
a liberare le fibre di canapa dal fusto della pianta.
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